Facebook, inizio della fine
A numeri facebook continua a crescere, grazie all'apertura del social network su grandi nuovi mercati. Ma l'analisi dei dati fa capire cosa sta succedendo: nell'ultimo mese 6 milioni di utenti si sono cancellati negli Stati Uniti, da sempre barometro di come vanno le cose sul mondo internet. Arrivati percio' alla soglia di 687 milioni di utenti registrati, nei primi 10 paesi per numero di registrati si è avuto perciò un rallentamento della crescita e/o una decrescita degli account.
Gli annunci di voler fare un web facebook-oriented con il rilascio di un browser ad hoc dell'azienda, di voler "orientare" la navigazione non può che far pensare a chi, come noi, vive su internet.
Google e' orientato al web e ha l'interesse di far crescere tutti quelli che gli stanno intorno, mentre facebook ha l'interesse di far rimanere tutti dentro il social network facendo "morire" i siti esterni eccetto quelli che fanno pubblicità. E forse è proprio questo, insieme a come viene utilizzata la privacy delle persone, il motivo di questa implosione. Internet e' democrazia e libertà, e se è accettabile un aiuto alla navigazione, non è accettabile una chiusura verso il mondo.









