Rapporto Rita 2005
Il rapporto RITA, un’ indagine unica nel suo genere in Italia per ricchezza dei dati raccolti ed originalità dell’approccio, è costruito utilizzando informazioni relative a circa 2000 aziende ed offre un quadro organico delle giovani imprese high tech italiane, sia del manifatturiero sia dei servizi
I due terzi delle aziende hi-tech operano nei servizi (software, servizi
Internet e di TLC, editoria elettronica) mentre nel manifatturiero, un ruolo
fondamentale è giocato dai settori dell’ICT21.6% del totale, di cui l’8%
nella strumentazione elettronica, ottica e biomedicale) e dall’automazione e
robotica (10%).
Le aziende sono concentrate in Lombardia (30,3%) mentre in generale nel Nord Ovest ha la sede il 43,1% delle imprese.
Nel centro si ha una concentrazione del 18,8%.
Il tasso di innovazione invece sembra abbastanza basso, infatti solo il 7.3% delle imprese ha ottenuto uno o più brevetti e solo il 3,4% ha partecipato ad almeno un progetto di ricerca finanziato dall’Unione Europea.
Alta anche la mortalità, che si rileva soprattutto intorno al 2000, per le aziende riguardanti servizi multimediali e E-commerce. Tale fenomeno si inquadra in un generale processo di selezione competitiva che porta alla sopravvivenza delle imprese con le competenze distintive migliori e i modelli di business più solidi e alla concentrazione della struttura di mercato.
Positivo invece è il collaborazionismo tra tali tipi di impresa dato che si rilevano formazione di alleanze con altre imprese, sia a carattere tecnologico che commerciale e una maggior propensione ad accordi di cooperazione tecnologica con istituzioni facenti parte del sistema della ricerca pubblica.







