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Parliamo chiaro. Siamo consulenti del web.

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Matteo - Marketing Dpt., esperto dell'area marketing, è insieme a Massimiliano il fulcro dell'azienda.

Andrea - Web Designer, è l'anima creativa dell'azienda e porta in ogni lavoro la sua fantasia e capacità nella realizzazione concreta delle nuove idee.

Giulia - Copywriter, copy dell'azienda, si occupa della fornitura dei contenuti e dello sviluppo dei progetti editoriali, con un occhio attento alle richieste dei clienti.

Sandro - Research e Developement Dpt., esperto del mondo informatico, crea con il suo know-how soluzioni innovative per siti, portali web e e-commerce.

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E-commerce: dati italiani

Il 2005 si chiuderà con un giro d'affari della vendita all'utente finale (chiamato comunemente b2c ovvero business to consumer) realizzato in Italia su siti italiani, pari a 2.800 milioni di Euro con un incremento rispetto al 2004 pari al 40 per cento.

Il turismo si trova al primo posto per volume d'affari da internet, con il 43% del mercato complessivo ed un transato superiore ai 1.200 milioni di euro.

La crescita del settore, pari a 415 milioni, per il secondo anno consecutivo rappresenta oltre la metà dell’aumento dei volumi di tutto l’e-commerce italiano.

Il secondo settore per peso relativo è rappresentato dalle assicurazioni  ed in particolare la vendita di RC Auto.
 Nonostante il +18% del 2005 testimoni una crescita di tutto rilievo rispetto all’andamento delle compagnie assicurative dirette, rappresenta solo la metà del tasso di crescita che il settore aveva manifestato nel biennio precedente.

Il terzo settore e' rappresentato il comparto dell’informatica e elettronica di consumo che rappresenta quasi l’11% del mercato B2c italiano, con oltre 300 milioni di euro ed una crescita annua stabile ormai da qualche anno attorno al 30%.

Abbigliamento e editoria, musica ed audiovisivi mantengono inalterato il loro peso rispetto al 2004 (3% circa cadauno), con tassi di crescita pari al 49% e 42% rispettivamente.

Il settore del grocery, ovvero dell’insieme dei prodotti del Largo consumo confezionato, è stazionario, anche a seguito della chiusura o del ridimensionamento di alcuni operatori, e il suo peso relativo scende al 2% delle vendite online in Italia (contro il 3% del 2004).

Gli altri settori (alimentare non grocery, oggetti artigianali e artistici, ricariche telefoniche e cellulari, prevendite biglietti, auto e moto, piante e fiori) pesano complessivamente per un 26%, in crescita rispetto al 25% del 2004.