Zuckemberg e Facebook annuncio

Dopo le varie denunce contro Facebook di essere una piazza dove tutti possono dire di tutto, Mark Zuckemberg annuncia le prime contromisure.

Metter mano allo stato attuale si è reso necessario per contrastare la disinformazione, spesso voluta e costruita ad arte, che troviamo ogni giorno sul più utilizzato social network del mondo.

 

Le polemiche erano divampate dopo che il capo supremo di Facebook aveva dichiarato che “non siamo una media company” e conseguentemente Facebook non era responsabile dei contenuti pubblicati. Ma il dietrofront è stato inevitabile e le dichiarazioni per impegnarsi a migliorare la situazione fatte in più occasioni.

L’attenzione è stata messa subito sui siti che producono intenzionalmente notizie false per generare click (e conseguentemente guadagnare poi dalla pubblicità delle persone che li visitano). I portali nati con questo scopo sono, secondo il Wall Street Journal, i produttori del  55 per cento del traffico di Facebook per la condivisione di notizie, cifra altissima rispetto al 20 per cento delle testate riconosciute.

<h2>Addio ai link satirici?</h2>

Il vero problema però, che non è stato rilevato, è che in questi portali sono compresi anche quelli esplicitamente satirici (come Lercio ad esempio).

Il problema quindi è serio. Se Google ha scelto di realizzare schede informative (che proprio in questi giorni iniziano a fare la loro comparsa anche in Italia – provare a cercare elementi, molecole come acido solfidrico o patologie), scegliendo lui stesso le fonti e certificandoli di conseguenza, per contrastare il fenomeno delle informazioni date da siti non affidabili o presunti tali, Facebook pare scegliere la via della censura. Nelle prossime settimane vedremo le prime applicazioni dell’algoritmo modificato in tal senso e il team di censori all’opera. Cosa succederà alle nostre timeline? E che ripercussioni ci saranno nell’algoritmo per i contenuti prodotti dalle pagine delle aziende (avendo una correzione dei contenuti una valenza globale su tutti i partecipanti alla vita del social network)?

Noi un’idea ce la siamo fatta….se vi va parliamone insieme.