consigli ecommerce

L’ecommerce (o e-commerce come preferite) rappresenta oggi l’ancora di salvezza per migliaia di aziende italiane e non. La difficolta’ del retail viene compensata dall’incremento a doppia cifra che l’online ha messo a segno in questi ultimi due anni.

Il recupero dell’ecommerce italiano

Il ritardo che avevamo nell’uso dell’ecommerce da parte degli italiani rispetto ai tedeschi e gli inglesi fino al 2011 (che sono su percentuali del 35 e 40 per cento di uso da parte dell’utenza internet del commercio elettronico) si e’drasticamente ridotto negli ultimi due anni, e le previsioni  che nei prossimi 7 anni si assisterà ad un superamento delle vendite online rispetto alle vendite dei negozi tradizionali, sembra convincere anche gli imprenditori più scettici  ad investire, finalmente, seriamente.

Ma qua iniziano i problemi. Sono pronte le agenzie web e di comunicazione italiane a dare risposte corrette a chi vuole iniziare a vendere online??


Come sempre quando c’e’ una corsa all’oro (o presunta tale), la confusione è tanta e anche il modo di approcciarsi dei più approssimativo.
Premesso che la prima importante scelta da fare per entrare con successo nell’ecommerce è scegliere un partner vincente (come HT&T :) ad esempio che da quando è nata 14 anni fa si occupa di sviluppo del business digitale), vediamo a livello tecnico quali sono le possibili scelte da fare per aprire il proprio negozio su internet.

Quali sono gli applicativi ecommerce più usati nei progetti di successo?

Nel grafico sotto sono elencati gli applicativi ecommerce usati tra i siti che figurano nei primi 10.000 siti mondiali per traffico.
I due piu’ utilizzati, banalmente e prevedibilmente, sono Magento e DemandWare (con circa l’8% di penetrazione entrambi).
A seguire troviamo yahoo store, Miva e, incredibilmente, ancora un vitalissimo OsCommerce.
utilizzo degli applicativi ecommerce

La presenza di OsCommerce, anche se puo’ sembrare sorprendente, è facilmente spiegabile: OsCommerce esiste ancora perchè esistono migliaia di progetti customizzati e che, soprattutto, funzionano.
Troviamo poi woocommerce, virtuemart, e ancora Magento nella sua declinazione enterprise.

Cosa usare quindi come applicativo ecommerce??

Utilizzare un ecommerce open source come Magento CE?
O utilizzare un ecommerce proprietario come DemandWare?
Usare un’estensione di wp come woo o di joomla come virtuemart?
Andare su windows con ascentium commerce server?
Oppure, per esigenze particolari, andare su Volusion, Mad o VE ?

Si crede, erroneamente, che l’applicativo sia tutto. No, l’applicativo e’ importante, ma non è decisivo come si crede. Un ecommerce che funziona è fatto da tante cose, piccole e grandi, che tutte insieme portano a fare la differenza e rendono un progetto vincente.
Quello che ci sentiamo di consigliare a tutti, quando discutiamo con i nostri clienti e spieghiamo le varie soluzioni possibili, è sempre di scegliere una soluzione che dia una exit strategies: non vogliamo legare un cliente a noi, e le nostre soluzioni sono fatte in modo che, se per un qualsiasi motivo si dovessero interrompere i rapporti, sia possibile trovare altre agenzie in grado di prendere in mano una parte così importante dell’azienda.
Una soluzione Open Source quindi è preferibile rispetto alle tante soluzioni proprietarie, ma non si deve precludere soluzioni chiuse a patto che esista un’alternativa per l’azienda che deve investire e credere nella soluzione che andrà ad adottare.

Altra cosa da prendere in considerazione è, come già detto ma è meglio ribadirlo, scegliere un partner che sa di cosa si parla. Sono in troppi che pensano che basti installare Magento o PrestaShop per poter vendere un ecommerce o per aprire il proprio negozio. E infatti sono tantissimi i progetti che non funzionano. Purtroppo.

Anche perché Magento da solo non vende. E non vende neanche PrestaShop. Ma vendono le strategie che stanno dietro alle implementazioni, le decisioni di marketing intraprese ed il giusto utilizzo delle numerose features presenti sul sistema.

Per questo, ci ritroviamo spesso a dover prendere in mano progetti già avviati (da altri), ma per lo più vuoti di un corretto piano di azione e di una giusta customizzazione tecnica della risorsa in uso. Con una perdita iniziale dell’azienda che aumenta le forze da mettere nel progetto.

A sviluppare business online non ci s’inventa ma serve esperienza e conoscenza.

Esperienza per cercare di ridurre al minimo gli errori. Conoscenza per poter scegliere le soluzioni giuste e le strade da seguire e perseguire per sviluppare il business del cliente.

E voi cosa avete usato per i Vostri progetti?